Arte Islamica: parte seconda. Architettura civile nei paesi islamici da Meknès a Bukhara a cura di Ada De Molinari

Novara - Archivio di Stato - Sala Giuseppe Amelio - Corso Cavallotti - FAI - Delegazione novarese

Venerdì 6 ottobre 2017 - Categoria 1 (es. promozione della cultura)

Grande cura si prendevano i musulmani nel costruire moschee sempre più preziose e altrettanto grande era l'attenzione che dedicavano all'architettura civile. Ogni dinastia desiderava un palazzo sontuoso che dimostrasse la propria potenza e ricchezza. Lo schema generale della pianta di queste dimore era così articolato: uno o più cortili intorno ai quali si disponevano numerose stanze, il tutto circondato da vere e proprie mure esterne, senza finestre con una sola porta. Oltre ai palazzi e alle abitazioni civili ricorderemo i bagni (gli Hammam), tipologia dapprima sconosciuta dagli Arabi, poi appresa in seguito dai Romani e dai Bizantini. Non dimenticheremo i Bazar, dove si svolgevano e si svolgono tutt'oggi le attività artiginali e commerciali. Nel nostro percorso incontreremo nuovamente le varie dinastie e le diverse popolazioni, ognuna con la propria cultura. Dagli Omayyadi agli Abbasidi, poi i Timurudi, i Safavidi, i Moghul, gli Ottomani e gli Arabi del Maghreb.